Just another WordPress.com site

Posts tagged “visto russia

Disastro!

Budapest, 17 gen 2010, giorno 6, ore 11:14

Disastro! DISASTRO! Non posso andare in Russia. Nè in Kazakistan. Nè in Uzbekistan. Sembra che quei geni del Cremlino abbiano fatto una legge per la quale ogni visto turistico debba essere ritirato nel Paese di residenza. E non è che nella loro lungimiranza lo rendano visibile agli interessati. Tipo che se io fossi il Ministro degli esteri russo il dominio del mio sito sarebbe una cosa tipo http://www.russia.miraccomandoilvistoritirateloacasa.ru. Invece nulla da fare. L’agenzia ha chiamato le ambasciate e l’unico modo per ottenerlo sarebbe quello di andare o a Milano o a Roma. Tristezza e rabbia. Non voglio tornare in Italia, sarebbe una ferita troppo grande per il mio ego. Non voglio nemmeno stare in Ungheria. A questo punto l’unica speranza per il continuo del mio viaggio è prenderla da dietro in ogni senso: prendere un aereo e prenderlo per il Giappone. Constatato che la Russia è irraggiungibile allora forse la cosa migliore è andare in Giappone, dove credo non ci sia necessità del visto. Consulterò l’ambasciata giapponese e poi, se sarà il caso, prenderò questa via. Sono certo deluso dall’andamento della cosa; certo è anche colpa mia, ma trovo incredibile che nel 2011 io non possa viaggiave via terra in lungo e in largo attraverso tutti gli stati europei. Volevo tanto andare in Russia. Fin dalle elementari, quando ho studiato la Rivoluzione Russa per la prima volta. La Piazza Rossa, il Cremlino, la vodka. Quale bambino non pensa “Da grande voglio andare in Russia”? E invece niente. Pazienza, come dicono i Modena City Ramblers “Un vagabondo sa che deve andare avanti”. Sono comunque aperto ad ogni tipo di consiglio, quindi se qualcuno di voi ha un’idea scrivete un commento senza perdere nemmeno un secondo. Ho visto che c’è un volo con la Finnair tramite Helsinki a 550 euro che parte mercoledì da Budapest. Credo che opterò per quello, salvo imprevisti. Ce n’è anche uno con la Aeroflot che fa scalo a Mosca. Non sarebbe curioso se mi dessero il permesso di stare a Mosca tre ore ma non per visitarla?


No invitation letter, no party

Zagreb, 14 gen 2011, giorno tre, ore 13:17

Entrare in Russia sembra essere diventato tutto a un tratto molto complicato. L’ambascita mi ha detto (in russo) che senza una lettera di invito non posso ottenere un visto dall’ambasciata stessa. Almeno questo è quello che ho capito. Ho richiesto una lettera di invito tramite un sito che si occupa di queste cose.  L’ho ordinata da Zagabria ma intendo ritirare il visto da Budapest.  Se questa cosa non dovesse essere possibile allora avrei due strade: o andare in Turchia e attraversare l’Armenia e l’Azerbaijan per poi entrare in Kazakistan dal Mar Caspio (so che parecchia gente non approverebbe, ma è un itinerario affascinante) oppure andare a Tallin, Estonia.  Lì, in un mio precedente viaggio, ricordo che il tizio dell’ambasciata non solo parlasse inglese, ma mi disse che era possibile avere il visto in tre giorni lavorativi per la modica cifra di 200$ americani.  Inoltre sarei a due passi da San Pietroburgo quindi penso che opterò per la seconda ipotesi, sperando che la mia memoria non mi inganni.

Detto questo, ho una domanda. Perchè devo avere un visto per entrare in Russia? Perchè me lo fanno solo se qualcuno mi invita? Voglio dire, siamo in Europa, Europa Unita, Unione Europea, perchè non posso semplicemente attraversare il confine col mio passaporto e farmi i fatti miei? Ok, avete bisogno di soldi, lo capisco, ma fatemi pagare una tassa di ingresso e basta, non fatemi andare in paranoia per calcolare quanto tempo mi occorre per raggiungere il confine russo ed entrare. Magari c’è un’altra spiegazione per tutto questo, forse risale alla guerra fredda, ma io non la conosco. Se qualcuno la conosce, per favore mi contatti.

Dasvidania…


Nubi di domani sul nostro oggi odierno

Zagreb, 13 gen 2011, giorno due, ore 19:37

E’ bello fare il vagabondo, ma dormire su un letto con le lenzuola nuove è davvero un’emozione notevole considerando il rapporto qualità-prezzo. Al mio risveglio sono andato all’ambasciata russa. Se devo morire di noia aspettando un visto meglio scoprirlo subito, ho pensato. Dopo essermi arrampicato lungo una via della pseudo periferia di Zagabria trovo davanti a me un cancello inesorabilmente chiuso. Un gentilissimo guardiano mi ha istruito a gesti sulla necessità di ritornare l’indomani per avere informazioni circa il visto. Il mio futuro è incerto, tutto dipende dai tempi di attesa. Se, come penso, dovrò aspettare due settimane per avere il visto, a parte offendere pesantemente la Federazione Russa penso che chiederò di farmelo spedire a Budapest e di far passare queste due settimane vagando per i Balcani e l’Ungheria. Sono già stato ad informarmi per i bus per Mosca e mi hanno detto che non ce ne sono. “Plane” hanno detto, ma visto che io non voglio prendere il plane per il momento, sono andato alla stazione dei treni. Lì ho scoperto che c’è un treno che parte da Zagreb, fa scalo a Budapest e mi porta a Mosca per la modica cifra di 13.000 kune, circa 200 euro. Considerando la distanza e il mezzo di trasporto direi che è una cifra accettabilissima, tenendo anche presente che la bigliettaia mi ha detto che il biglietto vale un mese e che quindi posso pure fermarmi a Budapest per qualche giorno.

Non mi resta che aspettare quindi, e passare la serata verificando se tutti i locali che consiglia la Lonely Planet sono davvero così validi come dovrebbero.  E in culo alla pluma.