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Sì viaggiare

Pacific Highway tra Newcastle e Nelson Bay, NSW, 18 set 2012, ore 20:15, Mac Donald’s

Viaggiare lungo le strade d’Australia è la cosa migliore che si possa fare se si ama guidare. Oggi ho anche sperimentato il “confronto” australiano. Mentre ero parcheggiato davanti ad un supermercato si è avvicinato un signore abbastanza anziano. Mi ha chiamato mate, amico, e mi ha chiesto se poteva vedere il mio van. Su due piedi non capivo cosa intendesse, ma poi ha spostato la sua figura, ha puntato il dito verso un mezzo simile al mio e ha detto: “Anche io ho un van!”. Fantastico. Abbiamo allora iniziato a vedere il retro, gli sportelli, la cucina e il letto del mio van, per poi passare al suo e fare il raffronto. Mi ha detto di avere acquistato il suo quando è andato in pensione. Voleva viaggiare. Poi però il figlio glielo ruba sempre e quindi non si è quasi mai mosso da dove vive. Mi ha stretto la mano, mi ha augurato buon viaggio e se n’è andato per la sua strada. Non mi ha nemmeno detto il suo nome. Gran gente gli australiani. Un tizio mai visto prima mi ferma e ci scambiamo pareri e opinioni come se ci fossimo conosciuti da sempre.

Oggi ho anche imboccato la Pacific Highway, una delle strade più famose e battute d’Australia e del mondo. E’ una superstrada gratuita che corre da Sydney fino a Brisbane e solca tutto il Nuovo Galles del Sud bordeggiando la costa. Ogni tot chilometri c’è un’area di sosta nella quale ci si può fermare, ci sono i servizi, l’acqua per il van e si può dormire la notte. Tutto gratuito. I bagni non sono da Waldorf Astoria, ma sono sempre meglio di un secchio. Il bello di viaggiare in van è la lentezza. Sull’Indian – Pacific ho capito la bellezza del viaggio lento. Non c’è fretta, non si deve andare da nessuna parte. L’obiettivo non è arrivare ma vedere. Gli australiani hanno una guida abbastanza rilassata e quindi finora tutto va come deve andare, ci si muove con piccoli spostamenti e se ci si perde non fa nulla, tanto non bisogna andare da nessuna parte. Basta andare a Nord, verso Cairns, verso il Queensland e i suoi mari dai mille azzurri e la sua barriera corallina. E verso il caldo.

Verso metà mattinata il Nord mi ha portato a Newcastle, una città divisa tra il fiume Hunter e l’Oceano Pacifico. E’ un bel posto per fermarsi una mezza giornata, soprattutto dalle parti del faro. Mentre camminavo lungo l’istmo che costeggia il porto, un ammasso di nubi blu ha deciso di annunciare un temporale di proporzioni bibliche. La luce era fantastica per le foto, ma i fulmini che hanno iniziato a saettare attraverso il blu sono stati il segnale che era ora di rientrare a “casa”. Arrivato al van ho deciso di ripartire.

Mi piace avere una casa mobile. Non ho mai viaggiato in questa maniera. Mattia, il ragazzo di Perth che mi ha dato i primi consigli, ha comprato un van in Queensland, ci ha girato l’Australia e poi è arrivato a Perth. Lì, dopo essersi stabilito, ha venduto il van dopo mesi di burocrazia e riparazioni. Due settimane dopo ne ha comprato un altro. Pazzia o amore?

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